Gli insegnamenti della scuola del Maestro SUI YUNJIANG di Pechino toccano l’Italia
per far sbocciare la vera essenza delle arti marziali cinesi nel più puro spirito tradizionale.
Info: dott. Giacomo De Angelis sinologo ed unico allievo per quanto riguarda il Meihuazhuang in Italia.
cell: 3383725734 - email:giacomo.de.angelis@virgilio.it

Utente: ilfioredisusino
Nome: Scuola italiana del Maestro Sui Yunjiang, stile Meihuazhuang

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lunedì, 05 febbraio 2007
金玉良言 Parole Preziose

Meihuaquanpu

FORMULA DEI CINQUE CARATTERI

Tradizionalmente dopo aver capito ed iniziato a praticare seguendo i concetti di Taiji, Yin-Yang, Wuxing, Bagua e Liu He, inglobati nell’intelaiatura (Jiazi) e assimilati ed espressi attraverso la pratica di essa, il  meihuazhuang viene riassunto con un promemoria sintetizzato nella formula dei cinque caratteri, Wu zi jue

五字诀

                               

Zheng  Shun    Yuan    Man      Gou

 

 

  1. Zheng

Completezza.

Questo carattere rappresenta la completezza dell’energia interna, della forza e delle sei armonie. I concetti di energia e spirito si uniscono ai movimenti e si manifestano nella loro integrità. Molti stili non riescono a mettere in pratica il concetto di “infiniti movimenti nel non-movimento”. Nel momento in cui ci si muove deve esserci la completezza di cui fa riferimento il carattere zheng; infiniti movimenti si riferisce alla completezza della dualità mente-corpo, questa particolare condizione permette di far nascere dalla quiete e in un attimo infinite tecniche/movimenti; il concetto non si riferisce alla capacità fisica di eseguire molti gesti di mani e piedi. Senza capire questi concetti e come attuarli nella pratica non si raggiungeranno neanche certi risultati terapeutici.

 

  1. Shun

Fluidità; controllare.

Si deve essere fluidi ed agili, ma bisogna anche riuscire a far fluire e scorrer via la forza dell’avversario. Per prima cosa si deve rendere il proprio corpo flessibile ed agile, si dice: Se possiedi shun, senza combattere, già tre volte hai vinto”. La chiave della sconfitta del proprio avversario risiede nell'attimo in cui lui prende l'iniziativa, i movimenti allora dovranno essere agili e fluidi ed insieme al proprio spirito dovranno fondersi in una naturale rilassatezza, solo così si potrà far fluire via l'impeto e la forza dell'avversario, questo significa controllare. Bisogna bilanciare tutto il sistema psico-fisico producendo una calma-combattiva espressa dal concetto di non-forma. "Gli avversari non comprendono nulla di me, ma io so tutto di loro"  .

 

  1. Yuan

Sfericità.

I movimenti devo essere circolari, gli spostamenti centripeti e il tutto segue la mente; senza alcun tipo di stress mentale o fisico le tecniche saranno perfette in ogni direzione. La sfericità è il concetto fondamentale del meihuazhuang, assorbire la forza ruotando e contemporaneamente emettere la propria, in questo modo si potrà colpire con le proprie tecniche in ogni direzione.  Assorbire vuol dire indebolire l’attacco dell’avversario, il momento successivo è l’istante per passare alla controffensiva, in questo istante la velocità sta alla base di tutto. La velocità è il prodotto della naturalezza, forza interna e prontezza di riflessi, allo stesso tempo i movimenti devono essere semplici e fluidi, in questo modo  si risulterà estremamente rapidi; un detto cinese così recita: “Mille tecniche e diecimila posizioni, ma prima sii veloce”.  Durante i movimenti tutto risiede nel cuore e nella mente; movimenti circolari ed evoluzioni sferiche hanno un enorme beneficio sugli organi interni, sui muscoli, sui tendini, producendo sul fisico un totale effetto rinvigorente.  Mente, qi ed apparato muscolo-tendineoo-scheletrico devo fondersi insieme per emettere l’energia interna.

 

  1. Man

Pienezza

Questo termine indica la pienezza dell’individuo durante la pratica, non solo si riferisce all’essere pieni di vigore, ma anche ogni movimento deve essere pieno e perfetto, sia da un o punto di vista esterno che interno. Il praticante deve avere un approccio sincero, entusiastico  e totale nei riguardi della pratica. Anche durante il combattimento si deve avere un totale controllo del proprio spirito e del proprio corpo, in questo modo si potrà riversare totalmente la propria forza sull’avversario.

Questo termine si riferisce anche a tutte quelle pratiche daoiste, le quali auspicano alla perfezione del corpo attraverso l’alchimia interna per produrre il cosiddetto Zhenren (真人), ovvero Uomo Autentico.

  

  1. Gou

Adeguato

Adeguate tecniche corporee, adeguate tecniche di spostamento, adeguate tecniche di mani, adeguata velocità, adeguata forza ed adeguata percezione. Il significato si estende anche ad un adeguato stato psicologico del praticante il quale non deve essere mai collerico e violento, ma deve rispettare la vita ed essere altruista. Tre tecniche e tre capacità per rendere il praticante perfetto. All’inizio non si avrà la completezza del movimento, allora bisognerà praticare attentamente, meticolosamente e quotidianamente, in questo modo si progredirà giorno dopo giorno comprendendo la Natura del Cielo, della Terra e dell’Uomo, in questi tre livelli di allenamento risiede la perfezione e la comprensione del wushu tradizionale e del vero combattimento totale.

Buona lettura

        Giacomo De Angelis

 

Postato da: ilfioredisusino a 04:39 | link | commenti (1)
parole preziose

sabato, 03 febbraio 2007
梅花桩练功

Blogmhz 

MEIHUAZHUANG - ALLENAMENTO

 

Gli aspetti marziali (e terapeutici) dell’allenamento nel meihuazhuang sono stabiliti da una serie di nozioni “interne ed esterne” che si completano a vicenda. 内外合一 nei wai he yi: Interno ed esterno si fondono.

I tre livelli interdipendenti dell’allenamento sono:

  1. 练形 Lian xing          Allenare la forma/corpo (la giusta postura) 
  2. 练气 Lian qi              Allenare l’energia interna                      
  3. 练神 Lian shen         Allenare lo spirito

Programma tecnico

1.       正腿                      Zheng tui

2.       十字腿                   Shizi tui

3.       侧腿                      Ce tui

4.       里合腿                   Li he tui

5.       回身里合腿            Hui shen li he tui

6.       外摆腿                   Wai bai tui

7.       外摆腿                   Zu he tui

8.       里合腿 蹶子腿       Li he tui juezi tui

9.       /飘腿连蹶子腿    Piao tui lian juezi tui

10.   侧踹                       Ce chuai

11.   里合腿侧踹            Li he tui ce chuai

12.   反臂捶侧踹            Fan bi chui ce chuai

13.   把打寸腿                Ba da cun tui

14.   前后扫蹚腿            Qian hou sao tang tui

15.   里合腿后扫蹚腿     Li he tui hou sao tang tui

16.   二踢脚                   Er ti jiao

17.   旋风腿                   Xuan feng tui

18.   双摆腿                   Shuang bai tui

19.   旋子腿                   Xuan zi tui

 

1.       摆法                      Bai fa                           Ondeggiare

2.       撤法                      Che fa                          Ritrarsi

3.       扎法                      Zha fa                           Infilarsi

4.       弧形步                   Huxing bu                      Passi ad arco

5.       鸭行步                  Ya xing bu                    Passo dell’oca

6.       小八方                   Xiao ba fang                  Piccolo spostamento nelle otto direzioni

7.       中八方                   Zhong ba fang               Spostamento intermedio nelle otto direzioni

8.       大八方                   Da ba fang                    Grande spostamento nelle otto direzioni (passi liberi)

 

1.       上下捶                   Shang xia chui             Colpire in alto e in basso

2.       弹根                      Tan gen                        Percuotere le radici

3.       拗势捶                   Ao shi chui                   Colpire in posizione aoshi

4.       锁手                      Suo shou                      Intrappolare le mani

5.       四门斗                   Si men dou                   Battersi nelle quattro porte

6.       迷昏巴掌               Mi hun ba zhang           Palmo frastornante

7.       巴掌套                   Ba zhang tao                Diversi palmi

8.       三捶五点               San chui wu dian           Tre pugni cinque punti

9.       四翻手                   Si fan shou                   Quattro rovesci

10.   八翻手                   Ba fan shou                  Otto rovesci

11.   三脚猫                   San jiao mao                 Le tre zampate del gatto

12.   /折骨捶              Jie/zhe gu chui              Il pugno che intercetta/spezza le ossa

13.   十字捶                   Shi zi chui                    Colpire incrociato

14.   围身掌                   Wei shen zhang            Il palmo intorno al corpo

15.   通袖捶                   Tong xiu chui                Colpire attraverso la manica

16.   六把种拿               Liu ba zhong na             Sei tipi di presa

 

CONCLUSIONI

Sciogliere da tensioni tutte le articolazioni del corpo attraverso vari esercizi, allenare (in base allo stile) varie tipologie di zhanzhuang e realizzare nella pratica, applicandole ad ogni movimento, le “Sei Unioni” realizzando un gesto spontaneo significa allenare il tradizionale sia sotto l’aspetto fisico marziale-terapeutico che spirituale (per raggiungere livelli elevati non si può divedere tutto questo da una costante pratica meditativa e ascetica).

Tutto qui……..ma tutto molto, molto complicato!

Un detto cinese recita: Mille stili ritornano ad un’unica matrice, una strada vi conduce come altre cento”.

 

Nota:

Ho volontariamente estromesso la traduzione di alcune tecniche perché è troppo complesso spiegarle a parole, la spiegazione durante l’esecuzione del movimento è molto più semplice.

Questo sopra descritto fondamentalmente è tutto il programma tecnico del meihuazhuang esclusi certi allenamenti che arricchiscono e completano alcuni punti tipo il cheng quan e le armi.

                 Giacomo De Angelis

Postato da: ilfioredisusino a 08:43 | link | commenti
tecnica

giovedì, 01 febbraio 2007
站桩功

ZZBlogZHANZHUANG GONG

Quasi tutti gli stili tradizionali di wushu (taijiquan, baguazhang, xingyiquan, yiquan, meihuazhuang, fanziquan, chuojiao, tongbeiquan, bajiquan, sholinquan ecc.ecc.), incorporano una o più forme di zhanzhuang nel loro allenamento. Questi esercizi sono presentati come uno dei più importanti aspetti dell’allenamento, basterebbe leggere le parole di grandi maestri del passato e presente in merito, ma in occidente agli studenti non sempre vengono date sufficienti nozioni a parte i soliti avvertimenti di rilassarsi, concentrarsi sul respiro ecc.ecc. Spesso sono esposti come una forma di meditazione in piedi, qigong, come esercizio isometrico e a volte come metodo terapeutico per la formazione del carattere, ma in fine si riducono ad un vuoto gesto fisico ripetuto saltuariamente senza sapere, nella maggior parte dei casi, cosa c’è dietro. Le “stupidate” che sono dette in merito sono innumerevoli e chi ci rimette è quel poveraccio dell’allievo che per forza di cose deve credere a tutto (documentatevi), ma non tutti sanno che senza le dovute conoscenze mediche e tecniche questi esercizi possono anche arrecare danni fisici.  

Allora perché sono così importanti e perché dovrebbero essere praticati?

Perché costituiscono la base per la costruzione della forza (interna ed esterna) e il metodo principale per la giusta educazione del corpo che si accingerà ad eseguire tecniche marziali, nonché l’esercizio da cui non ci si dovrebbe mai staccare.

 

Per capire di cosa si tratta diamo un’occhiata alla muscolatura del corpo.

Ci sono due tipi di muscoli, quelli coinvolti nel movimento detti motori e quelli che stabilizzano il corpo detti posturali. I motori possono contrarsi e rilassarsi in breve tempo ma si stancano velocemente; i posturali invece sono a contrazione lenta ma non si stancano facilmente e sono posti più in profondità rispetto ai motori. Dividere queste due tipologie di muscoli ci aiuta solo in termini teorici perché fisicamente la funzionalità del corpo non cambia. Infatti c’è un minimo se non nullo controllo cosciente dei posturali, essi però hanno due proprietà molto utili:

la prima è dovuta alla loro posizione nei punti di giuntura rendendo la struttura corporea molto forte;

la seconda deriva dal fatto che la maggior parte di essi nascono per bilanciare, stabilizzare e  far reagire di conseguenza il nostro corpo contro le forze esterne (gravità ecc.). Da questa ultima affermazione si capisce l’importanza a livello marziale.

 

Cos’è il zhanzhuang

Il termine zhanzhuang: (lett.) Palo eretto (stare immmobili e piantati come un palo/albero), si riferisce a numerose tecniche corporee in cui la struttura è mantenuta per il più immobile ed eretta (ogni stile ha il suo zhanzhuang specifico) sebbene ci siano anche varianti con la spina dorsale non verticale ed esercizi da seduti o distesi per andare incontro, nell’applicazione terapeutica, alle varie esigenze fisiche.

Lo scopo di questi esercizi è imparare a conoscere l’esistenza dei muscoli posturali, ottenere un controllo di essi e di conseguenza svilupparli. Il primo passo è sentire come il corpo reagisce alla forza di gravità e non c’è miglior modo per farlo se non quello di stare in piedi, rilassati e immobili ad osservare e ascoltare il proprio corpo.

Per isolare i posturali bisogna rilassare i motori, da qui si deduce il senso del termine fangsong, rilassarsi, rilassare i muscoli motori ma avere un controllo ed una contrazione ben precisa dei muscoli posturali. Rilassato con vigore non rilassato e moscio come la maggior parte dei praticanti di stili interni. I maestri di solito attribuiscono al termine song il significato di espansione/apertura (della forza) dall'interno.

Comunque questa forza rilassata, raggiungibile da tutti, è difficile da capire se non ci si allena correttamente nel zhanzhuang. All’inizio, non potendo percepire i posturali si dovranno rilassare tutti i muscoli. Il primo passo sarà quello di rieducare il corpo a percepire ed usare i posturali, il seguente passo sarà quello di integrarli nei movimenti del corpo. I passi nell’allenamento del zhanzhuang (ovvero i fondamentali) sono metodici e dettagliati.

 

Come tutte le forme di cultura fisica e terapia medica il zhanzhuang è una scienza del corpo e come tale deve avere delle basi scientifiche. La teoria si basa sulla biomeccanica e sull’anatomia. Dal punto di vista della biologia del movimento la forza non dipende solo dalla misura dei muscoli ma anche dal sistema nervoso che stimola le fibre muscolari (consiglio di leggere gli studi del prof. Guang Yue, Bing Yao, Liu Jingzhi dell'Univ. di Cleveland, Ohio). Non importano le dimensioni del corpo, in realtà non ci sono grandi differenze sulla quantità di fibre muscolari ma di norma molte di esse non lavorano e questo dipende solo dal fatto che non sono state sollecitate dal sistema nervoso. Grazie ad un appropriato allenamento nel zhanzhuang, è possibile aumentare l’efficacia della mente e in altre parole fare in modo che lavorino sempre più fibre muscolari, da quest’ultima frase si comprende almeno in parte il detto cinese “Yong yi, bu yong li” usa la mente e non la forza. Per di più il progresso dei movimenti è basato sulla creazione di un sistema di riflessi incondizionati illimitati. In questo modo possiamo continuamente rinforzare le proprie reazioni progredendo grazie all’uso della concentrazione e dell’induzione mentale, questa frase riporta al detto “Yi dao qi” la mente guida il qi. Nella pratica del zhanzhuang si effettua rilassamento e tensione, prima si impara a rilassarsi e poi, avvertendo i cambiamenti fisici (che si avranno dopo almeno un anno di pratica giornaliera), si potrà raggiungere l’armonia tra i due aspetti. In questo stato il sangue scorre liberamente, il metabolismo migliora e tutti gli organi lavorano in armonia.

Nelle scuole di meihuazhuang si dice: “Dopo che avrai praticato 365 volte l’intelaiatura avrai create delle buone basi”, se si considera che l’intelaiatura veniva studiata almeno dopo aver allenato per un anno le cinque posizioni, si comprende da soli che più o meno si passava tre/quattro anni sulle basi.

 

Il punto di vista secondo la medicina tradizionale cinese

Iniziando lo studio della medicina tradizionale cinese ci si trova ben presto di fronte ad alcune premesse teoriche che sono ben lontane dall’approccio moderno della medicina occidentale. Una di queste premesse è l’esistenza del qi (), energia. Ogni movimento dei muscoli posturali deriva da tutt’altri poteri e per la cultura medica cinese è il qi la causa di tali contrazioni, di conseguenza ogni risultato delle teorie descritte è attribuito al qi. Il qi è attivato dalla mente yi () la quale lo incrementa e lo guida nelle varie parti del corpo. L’effetto di calore prodotto dalla lenta contrazione dei muscoli posturali, secondo la medicina tradizionale cinese, è attribuito allo scorrere ininterrotto del qi, come le onde del mare.

Poiché le carenze, i disordini o il ristagno del qi causano le malattie, certe terapie, come può essere l’allenamento nel zhanzhuang, cercano di ristabilire l’equilibrio nell’organismo favorendo la corretta circolazione del qi nei meridiani attraverso i quali l’energia ha il suo percorso preferenziale. Ogni individuo è considerato, dalla medicina orientale, un microcosmo attraversato da dei “canali energetici”, mai (), nei quali scorre il soffio in accordo con la "teoria dei cinque elementi", wuxing (五行). Data questa premessa, le malattie sono determinate da una mancanza di qi, per questo le terapie tradizionali agiscono cercando di rimuovere questi blocchi energetici favorendone la corretta circolazione.

Gli antichi cinesi osservando la natura e gli esseri viventi scoprirono che il mondo poteva essere descritto mediante la combinazione di due energie primarie, una solare, centripeta e l’altra lunare, centrifuga, che chiamarono rispettivamente Yang e Yin (;). L’interazione creativa tra queste due energie è graficamente sintetizzata nel simbolo, ormai famosissimo, del Taiji (太极). Ogni oggetto, fatto e fenomeno (sia fisico che psichico) è costituito da una miscela di Yin e Yang.

L’energia Yang è l’energia che discende dal sole verso la terra, determinando fenomeni di contrazione, mentre quella Yin risale dal centro della terra fino al sole dando vita all’espansione. L’energia Yang entra nel corpo dall’apice della testa scendendo fino alla pianta dei piedi, mentre l’energia Yin risale nel corpo entrando dalla pianta dei piedi fino all’apice della testa. Durante la gestazione queste due energie entrano nel corpo umano e s’incontrano nel ventre materno favorendo lo sviluppo del bambino determinando la formazione dei canali energetici (meridiani), nei quali scorrerà  il qi similmente alla circolazione sanguigna e linfatica e agli impulsi nervosi. Questi meridiani (gli stessi sui quali sono disposti i punti dell’agopuntura e di altre terapie) in linea molto approssimativa si possono definire come una specie di canali, dei percorsi nei quali scorre “preferibilmente” l’energia. Questa definizione è naturalmente, per forza di cose, imprecisa perché tutto è energia e questa “circola” ovunque, in ogni fibra, osso, tessuto e singola cellula.

Le tecniche di zhanzhuang sono studiate per riattivare, sbloccare, sviluppare e indirizzare questa energia, il qi, in ogni parte del corpo, in più il gesto fisico racchiude in se in concetti fondamentali ed educativi dello stile che si pratica. In poche parole ad ogni posizione corrisponde una ricerca, uno sviluppo e l'allenamento di una o più tipologie di “forza” che verranno successivamente applicate alle tecniche marziali.

A questo punto chiunque comprende che queste tecniche sono fondamentali sia per la pratica marziale che terapeutica ed è impossibile estrometterle dall’allenamento tradizionale.

Concludo citando un detto cinese:

“Tre anni di allenamento quotidiano sono un piccolo raggiungimento,

dieci anni sono una grande realizzazione”

 

Buona lettura e buon allenamento a tutti

            Giacomo De Angelis

 

Postato da: ilfioredisusino a 07:04 | link | commenti (2)
tecnica

martedì, 30 gennaio 2007
金玉良言 Parole Preziose

Meihuaquanpu

Formula dei cinque aspetti interni

Polmoni, reni, fegato, cuore, milza.

 

Il qi forgiato nel dantian supera il puro acciaio,

deve espandersi in ogni parte del corpo e renderlo fortissimo;

la completezza della forza interna

consiste nella perfetta efficienza di

polmoni, reni, fegato, cuore, milza

e della loro energia (qi) interdipendente;

diecimila colpi e mille malattie,

ma sarai inattaccabile come un Buddha.

Questi sono i cinque aspetti interni delle cinque posizioni dello stile del fiore di susino.

 

 

Formula dei cinque aspetti esterni

Tigre, drago, serpente, scimmia, cavallo.

 

Muoviti come una feroce tigre tra i monti,

acquisisci l’agilità e le rotazioni del drago che vola oltre le nuvole,

contorci il corpo e avvitati come un serpente,

fuggi, salta e sii pieno di vitalità come una scimmia,

lo spirito e la potenza del cavallo selvatico pervadano i tuoi calci e i tuoi pugni.

Questi sono i cinque aspetti esterni delle cinque posizioni dello stile del fiore di susino.

 

 

Formule delle cinque posizioni

 

1.    Da shi : La rossa fenice si volge a ponente

Questa posizione ha in sé lo spirito della Tigre.

Mantieni il centro, sii eretto ed espandi il qi nel dantian.

I due quanyan si guardano, le spalle spingono verso il basso e ti appoggi (kao) posteriormente;

le due braccia cingono la luna.

I ginocchi aprono (con forza) all’esterno, il ginocchio posteriore è all’altezza dell’anca,

i piedi “bu ba bu ding” (anteriore dritto e posteriore non meno di 45°);

il ginocchio posteriore guarda nella stessa direzione della punta del piede stesso.

Fai attenzione ed esamina attentamente chi ti fronteggia;

se arriva da sud proseguirà verso nord, se arriva da oriente proseguirà verso occidente.

Osserva la forza e fa in modo che la tua energia prenda in prestito quella di chi ti incalza;

non ci si deve mai opporre ad una forza con un’azione uguale e contraria.

 

2.       Shun shi : Il Qingpeng distende le ali

Questa posizione ha in sé lo spirito del Drago.

Tutto il corpo è su una linea;

le spalle sono rilassate;

ziwu è la regola per un pugno potente;

il pugno anteriore (spinge avanti) è piatto e all’altezza della spalla,

il posteriore (spinge indietro) è kou (ruotato) ed oltre la spalla;

la gamba posteriore è distesa e determina la forza del pugno anteriore,

l’anteriore è piegata e il ginocchio non superare la caviglia;

il piede anteriore è dritto il posteriore inclinato, entrambi artigliano il terreno;

il qi pervade il dantian, la testa è stabile ed il corpo ordinato;

comprendi cento metodi con un solo precetto.

Se dai quattro lati ti incalzano puoi sempre cambiare;

primo cambiamento, colpisci il Kunlun, ostacola e avvolgi con le mani;

(assorbi nel dantian e poi colpisci)

secondo cambiamento, colpisci e spacca la montagna in avanguardia;

terzo cambiamento, mani, occhi e corpo, sono la tecnica del movimento;

quarto cambiamento, spazza via e tieni sotto controllo.

 

3.       Ao shi : Erlang trasporta la montagna

Questa posizione ha in sé lo spirito del Serpente.

Da aoshi semplicemente puoi:

lianhuan xing bu, da, gou, gua, cai,  pian, ti, jin, tui, qinna, pi gai suo lu.

Distenditi e torciti come un serpente;

tutto il corpo segue un orientamento;

la forza del pugno è data dalla comprensione di ziwu;

il pugno anteriore è piatto, è all’altezza della spalla ed incrocia frontalmente,

il posteriore è kou (ruotato) ed oltre la spalla,

il pugno spinge avanti e il corpo spinge posteriormente,

i piedi artigliano il terreno (questo vale per ogni posizione).

Muoviti senza variare l’altezza della posizione,

il palmo sale dal basso, segue la linea della gamba e sbatte frontalmente;

il corpo messo di traverso nel passo in torsione intimorisce,

gira a destra e a sinistra calciando;

sempre in movimento, assesta un pugno e velocemente un altro.

 

4.       Xiao shi : La scimmia si arrampica sull’albero

Questa posizione ha in sé lo spirito della Scimmia.

Sii eretto e saldo, spostati come il vento e inchiodati saldo al terreno;

i ginocchi si aprono, l’anteriore è all’altezza dell’anca,

il peso grava sul posteriore. 

Calcia, sollevati, salta, avanza e indietreggia come una scimmia;

con astuzia, afferra, chiudi e porta il braccio lungo il corpo (gou);

ostacola, calpesta e rotea, questa è l’essenza;

spacca e blocca le gambe (degli avversari) con calci veloci;

cambia dall’alto verso il basso;

girati, calcia e fuggi rapido come il vento.

 

5.       Bai shi : Il generale dimette la corazza

Questa posizione ha in sé lo spirito del Cavallo selvatico.

Distenditi linearmente, gira la testa e osserva;

le spalle cedono e il qi scorre verso il basso;

da ogni lato ti attaccano ma puoi:

fan bi chui, da hu shi, men, bai, cai, zheng chuai chuo, pi tui, li he tui, bai wai tui,  saotang tui; 

la parte bassa del corpo segue le regole di shunshi;

la parte alta del corpo segue le regole di shunshi ma s’inverte;

una mano si abbassa (spinge) l’altra si alza (spinge) e ruota, in qualsiasi istante puoi cambiare;

avanti, indietro, destra e sinistra, spingi con le gambe;

davanti fendi per il lungo, dietro solleva, l’alto e il basso si capovolgono;

i piedi e le mani colpiscono, mille sviluppi e diecimila cambiamenti,

agisci rapido e sempre in anticipo.

 

 

Nota:

Esistono diverse formule del meihuazhuang derivanti da tradizioni e scuole diverse. Nel mio lavoro di ricerca ho raccolto tutte queste stesure formulando nuove versioni ricche di quelle parti mancanti in certe scuole ma presenti in altre.

Le descrizioni delle formule delle cinque posizioni non si riferiscono solo alla corretta postura della posizione statica, ma richiamano anche i cambiamenti (wushi bianhua) e l’esecuzione della posizione durante gli spostamenti (xingbu) nell’intelaiatura.

Per la traduzione (l’originale è in rima) mi sono attenuto prettamente all’originale e spesso potrà sembrare priva di senso, ma progredendo negli allenamenti e nella conoscenza dello stile il loro significato sarà sempre più chiaro.

 

Buona lettura a tutti

   

          Giacomo de Angelis

 

Postato da: ilfioredisusino a 09:35 | link | commenti
parole preziose

五势桩步

Blogmhz

- wu shi zhuang bu -

Le 5 posizioni del meihuazhuang

 

大势da shi: La grande posizione; metallo; polmoni; intestino crasso; tigre                     

顺势shun shi: La posizione fluida; acqua; reni; vescica urinaria; drago               

拗势 ao shi: La posizione in torsione; legno; fegato; cistifellea; serpente 

小势 xiao shi: La piccola posizione; fuoco; cuore; intestino tenue; scimmia       

败势 bai shi: La posizione inversa; terra; milza; stomaco; cavallo                      

 

Secondo le teorie del meihuazhuang, le cinque posizioni servono a far nascere, sviluppare e accrescere il qi (energia) in tutto il corpo. Le teorie cosmologiche su cui si basa, hanno permesso a questo stile di andare oltre l’arte marziale e di  elevarsi a metodo di portata universale, ricreando nell’esecuzione dei movimenti un vero e proprio microcosmo.

Ad ogni posizione corrisponde un elemento, un organo tesoro (yin) e un viscere laboratorio (yang); ogni elemento genera il seguente ed è generato dal precedente. E’la parte yang dell’elemento a generare la parte yang dell’elemento seguente, e la parte yin dell’elemento a generare la parte yin dell’elemento seguente. Le viscere, generate dall’energia del cielo, trasformano e trasportano agli organi l'energia senza conservarla, sono gli organi che devono conservarla senza disperderla mai; i cinque organi insieme sono i supporti dell’energia, la preservano e se la trasmettono l’un l’altro come all’interno di un bastione.

Nell’esercizio delle cinque posizioni, yin-yang e wuxing (cinque elementi) attraverso la loro interazione producono e accrescono l’energia interna che si trasforma e muta continuamente senza fine: espressione fisica dei concetti di taiji e bagua.

Ogni vero praticante sa che solo l’esercizio delle cinque posizioni (zhanzhuang), scioglie le tensioni muscolari, osteo-articolari e fa scorrere il qi nel corpo senza ostacoli, questa energia che si svilupperà sta alla base di qualsiasi concetto medico o marziale. Porre l’accento solo sulla forza fisica non è sufficiente, bisogna concentrarsi anche sul qi (energia interna) e su shen (energia spirituale), così facendo si allenerà esterno ed interno. Allenare il corpo fisico è detto waigong (lavoro/esercizio esterno), allenare il qi e shen è detto neigong (lavoro/esercizio interno), queste sono le due facce della stessa medaglia. Nell’esercizio delle cinque posizioni/zhanzhuang non si dividono sono un corpo unico, per questo motivo è errato affermare che esistono stili interni e stili esterni, ogni stile è il risultato della fusione interdipendente di waigong e neigong. 

In base alle tradizioni durante la pratica delle cinque posizioni (e non solo, successivamente queste regole dovranno essere applicate ad ogni movimento) si devono realizzare le cosiddette “Sei Unioni”  liu he (Le prime tre esterne wai san he, le seconde tre interne  nei san he):

 

1.         Le mani si equilibrano (cooperazione) con i piedi

2.         I gomiti si equilibrano con i ginocchi

3.         Le spalle si equilibrano con le anche

4.         Il cuore (emozioni) si unifica al pensiero (razionalità)

5.         Il pensiero (volontà/presenza mentale) si unisce al qi (energia interna) e lo guida.

6.         Il qi si implementa alla forza (fisica)

 

Tutto questo porta all’espressione materiale della frase: Hun shen yi qi, hun shen yi li,

“ Completezza del qi nell’intero corpo, tutta la forza dell’intero corpo”.

Questo è il vero Gongfu che si raggiunge solo attraverso delle tappe ben precise che vedono come fondamento invariabile gli esercizi di zhanzhuang presenti in tutti gli stili tradizionali. Questa è anche la base da cui si sviluppa il vero wushu tradizionale cinese, la forza sviluppata pervaderà ogni minima cellula e di conseguenza ogni tecnica, il movimento sarà l'espressione libera/spontanea e totale dell'intero corpo che si muove in armonia con tutto. Nulla a che vedere con i limiti delle forme preordinate. Un detto cinesi recita: "Le regole fisse non costituiscono l'arte, i taolu preordinati non sono il vero wushu". 

 

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tecnica

sabato, 27 gennaio 2007
梅花桩

Meihuablog2 meihuazhuang

Lo stile del fiore di susino

Antica arte marziale del nord della Cina originaria delle province del Hebei e Henan.

La leggendaria origine di questo stile risale all’alba dei tempi in seno alla scuola dei monti Kunlun.

Un’antica iscrizione recita:

“Il Meihuazhuang appartiene alla scuola dei monti  Kunlun;

 esso è uno stile, il Baguaquan (non è lo stile oggi conosciuto) ne è un altro,

entrambi sono gli stili fondamentali della scuola del Kunlun;

il fondatore di tale scuola è Yun Pan,

risiede a occidente in un città nel distretto di Chengxiao,

vive nella sala del Tesoro Misterioso nel palazzo della

Purificazione Dalle Illusioni;

poiché si trova sul monte Kunlun,

è detta scuola del Kunlun”.

 

Le prime notizie sul meihuazhuang appaiono durante la dinastia Han (206 a.C.-220), proprio nelle cronache di quel periodo viene citato come uno stile discendente dalla leggendaria scuola dei monti Kunlun, ma non esistono prove di alcun tipo che lo certifichino come lo stesso oggi praticato.  Le notizie più certe e documentate si cominciano ad avere intorno all’anno 1000 durante la dinastia Song (960-1279). Successivamente i testi più attendibili in parte ancora esistenti e consultabili sono stati redatti durante la dinastia Ming (1368-1644) ed è in questo periodo, grazie all’opera di grandi maestri, che si inizia ad avere il reale riordinamento storico, tecnico e culturale consolidato durante la dinastia Qing (1644-1911). In queste due ultime dinastie la trasmissione dello stile avvenuta esclusivamente all’interno di clan familiari, da qui il termine Fuziquan: lo stile del padre e del figlio, ha permesso al meihuazhuang di arrivare ai giorni nostri in maniera ortodossa e incontaminata.

 

Morbidezza, durezza, terapia fisica e raffinata arte marziale rendono questo stile unico nel suo genere come contenuti e metodi d’allenamento. La reale efficacia in combattimento è testimoniata dalle gesta di molti "guerrieri" appartenenti a questo stile durante la “Rivolta dei boxer” (yihe tuan). 

 

Lo stile si basa sull’allenamento di cinque posizioni di zhanzhuang le quali corrispondono ognuna ad un elemento (metallo, acqua, legno, fuoco, terra) che genera il successivo in un ciclo continuo. Queste posizioni servono a far sviluppare la forza (interna ed esterna) per un successivo utilizzo marziale e/o terapeutico. Tradizionalmente il meihuazhuang  racchiude in sé i precetti delle tre principali scuole filosofico-religiose cinesi: Daoismo, Buddhismo e Confucianesimo. 

Dal Daoismo ha preso i concetti di taiji, yin-yang, wuxing e bagua che vengono espressi attraverso le cinque posizioni, le tecniche marziali e di spostamento sincretizzate nell’intelaiatura (Jiazi); dal Buddhismo ha preso i concetti di unire in un unico insieme lo stato di pace esteso al combattimento. Durante le cinque posizioni bisogna sperimentare il concetto di vuota-consapevolezza, ritornare al vuoto primordiale ma fondersi con la realtà.  Dal Confucianesimo ha preso il concetto “Zun shi zhong dao”, rispettare il maestro, i suoi insegnamenti e i principi di benevolenza ed umanità per disporsi in modo giusto  e corretto verso la vita, rispettandola.

 

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storia

Da Pechino ai monti Cimini

Susinoblog1

Il Wushu tradizionale - Arte marziale cinese

La bellezza di questa disciplina è racchiusa nelle parole e nei gesti di grandi personaggi che hanno viaggiato attraverso i secoli da maestro a maestro fino ai giorni nostri.

La situazione anacronistica creatasi sui monti Cimini per un gioco del destino è unica nel suo genere, così un’arte marziale antica come il meihuazhuang (Stile del Fiore di Susino) è approdata dalle campagne dello Hebei in questi luoghi con tutto il suo bagaglio culturale per continuare la sua storia di oltre duemila anni.

Immersi nel verde di Villa Lante (Bagnaia, Vt) ogni sabato e domenica dalle 10 alle 13 si svolgono gli allenamenti rispettando i metodi del mio maestro senza compromessi di alcun genere.

Postato da: ilfioredisusino a 14:56 | link | commenti
storia